Jadé Fadojutimi —— Cercare la propria forma nel cambiamento

opera di Jadé Fadojutimi

Jadé Fadojutimi è nata a Londra nel 1993, in una famiglia di origine nigeriana. È cresciuta nella zona orientale della città, sviluppando una sensibilità visiva personale all’interno di un ambiente multiculturale. Ha studiato alla Slade School of Fine Art dello University College London e ha successivamente conseguito un master in pittura al Royal College of Art.

Le esperienze della crescita, il patrimonio culturale, le emozioni personali e l’osservazione della vita quotidiana costituiscono alcune delle principali fonti della sua pittura.

Per Fadojutimi, l’identità non corrisponde a un’etichetta immutabile. È una condizione in continua trasformazione. Attraverso la pittura, l’artista registra questi cambiamenti e affida al colore, alle forme e alle pennellate il compito di aiutarla a comprendere sé stessa.

Il movimento delle emozioni nel colore

I dipinti di grande formato di Fadojutimi sono attraversati da colori intensi. Rosa luminosi, verdi, blu e arancioni si incontrano e si scontrano, creando spazi visivi complessi e pieni di energia.

Nelle interviste, l’artista ha spiegato che il colore possiede per lei una forza simile a una sensazione fisica. Può evocare ricordi, suscitare emozioni e modificare il rapporto tra lo spettatore e l’immagine.

Fadojutimi osserva il modo in cui i colori si muovono, il modo in cui si incontrano, il modo in cui generano sensazioni difficili da descrivere con precisione.

Le sue immagini ricordano la crescita delle piante, l’espansione delle emozioni, le traiettorie mutevoli della coscienza.

La pittura come finestra verso sé stessa

Fadojutimi ha descritto la pittura come uno strumento per conoscere sé stessa. Attraverso il processo creativo, cerca di catturare la persona che è in un determinato momento e di registrare emozioni difficili da tradurre in parole.

Gli oggetti della vita quotidiana, gli abiti che ama, un colore incontrato per strada o una scena tratta da un anime possono diventare il punto di partenza di un dipinto.

Raccoglie esperienze visive e frammenti emotivi; registra sensazioni fisiche e trasformazioni interiori.

Una volta trasferiti sulla tela, questi elementi perdono la loro forma originaria e vengono ricomposti attraverso colori, linee e movimenti.

opera di Jadé Fadojutimi

Il movimento del corpo nello studio

Il processo creativo di Fadojutimi possiede una forte dimensione fisica. L’artista lavora spesso durante la notte, entrando nel ritmo della pittura accompagnata dalla musica.

Si muove rapidamente, modifica più volte le composizioni e permette alla pittura di lasciare tracce spontanee.

La tela diventa uno spazio d’azione. Il movimento delle braccia, la posizione del corpo e la distanza da cui osserva l’opera partecipano alla sua formazione.

Alcuni dipinti vengono completati in poco tempo e conservano una forte immediatezza. Altri attraversano un processo più lungo, fatto di sovrapposizioni, cancellazioni e nuove stesure.

Rifiutare le definizioni semplici

Fadojutimi non desidera che il proprio lavoro venga racchiuso in una sola categoria. Affronta temi legati all’identità nera, all’esperienza femminile e al patrimonio culturale, mantenendo al tempo stesso la libertà di esplorare forme, colori e interessi personali.

Secondo l’artista, l’identità può essere complessa, contraddittoria e continuamente mutevole.

Le sue opere possiedono la libertà della pittura astratta e conservano le tracce dell’esperienza personale; nascono dalla vita reale e si aprono verso mondi immaginari.

Fonti